"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

lunedì 20 gennaio 2025

20 gennaio 2025 Trasferimento a Bantakhun, vicino al lago.

 

Si va via dal Khao Sok National Park verso est, a circa 50 km, vicino vicino al lago.

Ci dirigiamo a piedi al punto di raccolta bus, la stazione autobus. Da qui si prendono le varie direzioni. C'è chi va a sud, direzione isole; chi come noi più all'interno; chi in altri punti di collegamento per arrivare dove si ha intenzione di andare.
Insomma un posto che con molta fantasia può definirsi "Bus Station"  Per il nostro trasferimento purtroppo non c'è più possibilità di prendere un autobus di linea perché sono strapieni. Riusciamo, con non poche difficoltà, a comprare i biglietti per un minivan, dove spesso i turisti vengono stipati come sardine. Alternativa ovviamente è il taxi che con circa 1800 bhat (circa 60 e più euro) ci porterebbe direttamente al resort. Con i minivan il costo si riduce a 500 bhat. Noi sceglieremo questa alternativa. Prima di partire  con tutta tranquillità, perché qui se hai
fretta o non vieni proprio, oppure paghi molto e non è neppure sicuro che sia meglio, dietro indicazione della stessa bigliettaia, andiamo a vedere un tempio a circa 300 metri di distanza. Si chiama Wat Tham Phanthurat ed è dedicato alle scimmia ritenute sacre. Molto carino e caratteristico soprattutto per la numerosa comunità di scimmie. Sono simpaticissime e socievoli, non pericolose né aggressive. Sicuramente abituate alla presenza dell'uomo. Ci diverte la loro curiosità mista ad indifferenza. Il giro è breve. Tornati alla "stazione autobus" il caldo si fa sentire e il sudore pure.  Finalmente arriva il minivanI. È abbastanza confortevole e pulito. Aria condizionata "appropriata". Come autista avevamo Max Verstappen in thailand version. Probabilmente si stava preparando per il prossimo gran premio. Noncurante di eventuali pericoli, usa il cellulare e calca l'accelleratore a tavoletta. Arriviamo incolumi alla cittadina che si chiama Bantakhun, crocevia per la nostra destinazione finale. Da qui dobbiamo trovare un mezzo che ci porti al resort che dista circa 6 km. Nella  piccola stazione bus,  dopo un po' di contrattazione, convinciamo la signora che gestisce l'ufficio, quella che sta al front office insomma, ad accompagnarci lei stessa al resort per 100 bhat. Non solo, ci trova anche i biglietti dell'autobus che tra tre giorni ci porterà a Phuket. Per ora arriviamo al
resort, un paradiso. Vi dico solo che, oltre alla bellezza della struttura con una sala da pranzo arredata con mobili in legno e opere artistiche intagliate di qua e di là, la camera spaziosa e ben arredata, c'è pure una bella piscina. Dalla porta sul retro della camera ne abbiamo accesso diretto. Gigi per primo, aperto un lembo di valigia e indossato  il costume  da bagno ci si tuffa dentro senza esitare un attimo. Stiamo qua tutto il pomeriggio sbragati al sole. La sera, rimasti al resort, ci  godiamo le ultime ore di questa caldissima ma magnifica giornata. La cena, purtoppo, è stata deludente perché spesso i thailandesi sono tanto gentili quanto diversamente brillanti. Il cameriere (parola grossa) non aveva capito che i piatti ordinati erano due, uno per me e uno per Gigi e quindi ne ha fatto preparare solo uno, il mio. Dopo circa venti minuti, lamentando l'attesa, abbiamo scoperto che non aveva capito...un ca direi. Scuse di qua e scuse di là, un'ora e mezza per due pietanze per di più appena sufficienti sia in quantità che in qualità. Vabbè, non tutte le ciambelle riescono col buco. 

 Per domani abbiamo noleggiato uno scooter, con cui andremo a vedere cosa c'è qua intorno. Buonanotteee