"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"
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domenica 16 febbraio 2025

16 febbraio 2025, Ipoh e i suoi Templi

 Ci siamo svegliati con molta calma e, fatta colazione, abbiamo iniziato a lavorare per le prossime tappe, sopratutto per pianificare gli spostamenti nello Sri Lanka. Oggi saremmo dovuti uscire in scooter per visitare i templi ricavati in grotte carsiche che circondano Ipoh. Purtroppo niente scooter e ci soffermiamo un po di più a pianificare. Poi ci pensiamo un attimino meglio e decidiamo di rimediare allo scooter chiamando una macchina che ci porti ai templi. Spesa astronomica. Per nove chilometri 9 MYR ( 2 euro ).

Sono le 10:30 e la giornata sarà dedicata alla visita dei templi. Ci prepariamo per esplorare la bellezza e la spiritualità di questi luoghi. Arriviamo al tempio Sam Poh Tong. Vicino a questo ce ne sono atri due, il tempio di Nam Thean Tong e quello di Ling Sen Tong. All'ingresso del Sam Po Tong si trova un incantevole giardino bonsai paesaggistico e un laghetto con pesci. È un famoso tempio rupestre situato a Gunung Rapat, circa 5 km a sud di Ipoh. Si dice che sia il più grande tempio rupestre del paese,
ed è un'opera d'arte impressionante con varie statue del Buddha sparse tra stalattiti e stalagmiti. Secondo la leggenda, la grotta fu scoperta nel 1890 da un monaco cinese di passaggio a Ipoh; decise di farne la sua casa e un luogo di meditazione. Vi rimase per 20 anni, fino alla sua morte.  Notiamo subito la sua grandiosità e l'architettura unica con dettagli elaborati. Percorriamo i corridoi e le sale, ammirando le sculture di Buddha, le rappresentazioni di divinità e le iscrizioni murali. Esploriamo la grotta e i sentieri, scoprendo cappelle e altari nascosti.
Di fianco c’è il tempio Nam Thean Tong. Sembra molto meno grandioso rispetto al suo vicino. Costruito in modo da apparire quasi a filo con la parete della roccia, i colori degli esterni sono più tenui forse sbiaditi. Tuttavia, l'arredamento di Nam Thean Tong è incentrato maggiormente su accattivanti murales dipinti direttamente sulla roccia della grotta. Camminando attraverso il tempio ammiriamo le statue, i dipinti murali e le sculture. Ci concentriamo sull'atmosfera tranquilla e contemplativa del luogo.
Ancora a fianco, concludiamo la triade di templi visitando il tempio Ling Sen Tong. Il suo aspetto è piacevolmente ben tenuto e moderno, a tratti imbarazzante, sembra quasi un parco giochi. Con Robi ci scambiamo uno sguardo e ci viene spontaneo esclamare un “BO!!!”, valli a capire. A quanto pare, il tempio fu costruito nel 1967 e pesantemente modificato nel 1983 per avere un design vivace. Il nome Ling Sen Tong, tradotto in italiano, significa "Roccia degli spiriti celesti". È ampiamente dedicato ai membri del pantheon taoista, sebbene anche le figure buddiste siano presenti in modo prominente. Notiamo come i templi, pur essendo diversi, condividono un'atmosfera di pace e tranquillità. Ci prendiamo un attimo di pausa, troviamo un posto tranquillo per bere un sorso d’acqua, meditare  e scambiare le prime impressioni di questa esperienza. L'atmosfera è serena ma il caldo si fa sentire. Consideriamo la possibilità di visitarne un’altro.
Mi sa che oggi il pranzo salta, ci accontentiamo di qualche biscotto e un pò di frutta secca. Chiamiamo un auto con l’app Grab per condurci verso il tempio successivo, Perak Cave. Ci sono più di 30 templi rupestri a Ipoh e nei dintorni Perak Cave è uno dei più famosi e visitati. Dopo aver salito i gradini e aver attraversato lo stretto passaggio d'ingresso, la grotta calcarea si apre in uno spazio gigantesco con un'alta cupola che si dirama in anfratti e grotte nascoste.
Una statua dorata del Buddha seduto, alta più di 12 metri, domina il tempio. È affiancato da quattro divinità guardiane che ho visto descritte come "dee", ma poiché un paio di loro hanno la barba dubito che siano donne. Esploriamo il tempio, concentrandoci sulle statue di Buddha, i dipinti murali e le iscrizioni. Saliamo le scale per raggiungere la cima della grotta e goderci la vista panoramica.  “Oi, Oi” Robi ha contato circa 500 gradini. Scattiamo diverse fotografie per immortalare i diversi templi. Si sono fatte le 15 è ora di rientrare in hotel, stanchi ma soddisfatti dopo una giornata all’insegna dei templi.
Rientrati, ci siamo presi un attimino di tempo per rilassarci e riflettere sulla nostra esperienza. Abbiamo concluso la nostra giornata in un localino dietro il nostro hotel. Un locale pieno di neon colorati, molto giovanile. Il servizio è un pochino strano.  Praticamente c’è una vetrina frigo dove ci sono una miriade di spiedini, tu li scegli li metti dentro un secchio di latta e loro li cucinano arrosto/fritti o in una specie di zuppiera. La musica dal vivo è piacevole, la birra pure. Ci siamo goduti una cena gustosa, ricordando i templi e la loro bellezza.