Dopo una notte serena, senza i bagordi di Khaosan Road, facciamo colazione in un localino niente male in cui una gentile signora thailandese prepara la sfoglia per croissant e/o altri lievitati ineccepibili. Si chiama Like Italy e credo ci sia lo zampino di un italiano perché anche il caffè è il cappuccino sono ottimi.
Oggi l'idea è quella di andare in giro per punti d'interesse utilizzando la hop on - hop off boat. E' uno dei tantissimi modi per visitare la città. Si tratta di un servizio che consente di salire e scendere da una grossa imbarcazione turistica ogni volta che si voglia, nei punti che tocca durante il percorso. Un po' come andare in autobus con l'abbonamento. Il costo infatti è di 150 bath (circa € 4. 00) se si sceglie di utizzarlo per l'intera giornata dalle 8.30 alle 19.30, se no 40 bath a tratta (circa 1euro e trenta cent).
Noi partiamo dal molo vicino al nostro alberghetto e optando per l'intera giornata iniziamo il tour. Scendiamo in diversi punti. Dapprima dove si erge il magnifico Wat Arun, di cui abbiamo scritto nei primi giorni, il tempio più fotografato probabilmente. Quello a forma di missile insomma. È davvero magnifico. Lo avevamo già visto ma è sempre uno spettacolo di colori e forme. Dopo il Wat Arun, ripreso il battello, decidiamo di scendere nella zona di Chinatown. La Chinatown di Bangkok è la più grande al mondo (anche qui non abbiamo totale certezza ma secondo noi è proprio così).
Immersione totale nella Cina tradizionale. È enorme. Si sviluppa in vie e viuzze, su strade parallele. Quando entri in qualsiasi di esse non ne vedi la fine. È una cosa indescrivibile. Un groviglio di bancarelle e persone, centinaia di persone. In ogni dove si cucina, vanno pazzi per le oloturie. Trovi di tutto anche le cose più impensabili. Colori, odori e piccoli e grandi templi e santuari dove trovi sempre dei devoti che pregano e accendono incensi. Ne abbiamo visitato alcuni ma non il Walt Traimit dove risiede la statua del Buddha in oro massiccio più grande al mondo. Ci siamo persi tra le meraviglie di questa città cinese antichissima. Si dice che il primo insediamento risalga alla fine del 1700 quando immigrati cinesi arrivarono nella capitale thailandese per svolgere le loro attività commerciali. Abbiamo mangiato qui e, con non poco coraggio, ci siamo divorati due piatti, di cui non sappiamo il nome (scrivono tutto in cinese !!🤣) , di riso verdure e carne, con tanto di spezie e peperoncino, molto peperoncino, ma che sembravano commestibili 😅. Ottimi. Il rossore delle nostre facce si mimetizzava a quello predominante delle lanterne e degli abiti tradizionali in vendita nelle bancarelle. Tra poco per i cinesi sarà l'anno del serpente che i inizierà ufficialmente il 29 gennaio, data del capodanno cinese 2025.
Tutto "serpeggia" di rosso, compresi noi. Il pomeriggio inoltrato ci vede di rientro. Imbarco sul batttello e nuova tappa prima del molo finale, vicino all'albergo. Questa volta scendiamo vicino al tempio del Buddha sdraiato, anche questo a noi già noto e strafotografato, che si trova nel bellissimo Wat Pho un tempio da non perdere. Si rientra. Ci aspetta una doccia e una cena, con toccata e fuga in Khaosan Road.
Carissimi che dire: provo una invidia bonaria ; ho sempre pensato ad un viaggio studio in Tailandia, per approfondire tecniche di massaggio che già pratico... Il massaggio Tay
RispondiEliminaè meraviglioso e praticarlo nel luogo d origine con maestri preparati mi piacerebbe molto molto. Basuuu♥️
Ciao ragazzi… che bella avventura e’ la vostra e mentre leggo provo ad immergermi nel vostro racconto e anche la mia giornata si tinge dei colori che descrivete. Buona giornata 😘
RispondiElimina😱 meraviglioso 😍😍😍😍
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