Sveglia presto per il primo lungo trasferimento. Da Bangkok si scende in direzione Ranong. Dov'è Ranong? È dove si restringe la penisola thailandese e confina con il Myanmar a nord est. Tappa intermedia per raggiungere poi Phuket ma non solo. È una cittadina dalla quale si parte per diverse escursioni sia via mare che via terra. Di fronte ci sono le famose isole Andaman e tanti altri lidi. Ma andiamo con ordine. Il nostro autobus partirà dalla stazione a sud di Bangkok alle 9.00. L'abbiamo prenotato online attraverso uno dei due siti web che usiamo per fare i trasferimenti: 12Go e Rome2Rio. Li abbiamo usati tantissimo nei nostri viaggi e sono stati sempre affidabili e precisi. Non ci sono più opzioni se non la scelta dell'unico tour operator prenotabile oggi che offre l'unica possibilità di spostamento diurno con partenza alle 9.00 appunto. Il nome è Catour (ChokeAnan Tour). Biglietti alla mano, o meglio nel web, si contatta Grab (ne ho già parlato in precedenza) che servirà al trasferimento dall'albergo alla stazione degli autobus, distante circa 8 km. Arriva l'autista. In perfetto ordine, auto pulita e profumata ma in ritardo di 15 minuti. Nell'applicazione Grab sai esattamente quale è la posizione dell'auto che verrà a prenderti e, se è in ritardo, hai continui messaggi di avviso. Bello eh. Però era in ritardo. Continuava a chattare avvisando che sarebbe arrivato presto ma purtroppo c'era tanto traffico in città (Bangkok alle 8.00 è come piazza San Pietro a Roma durante il giubileo, con il Papa in piazza ). Continuava a scusarsi. Premettendo che io e Gi non sopportiamo i ritardatari, ci eravamo ripromessi di incavolarci, di fargli una pessima recensione (perché con Grab, come con Uber, viene richiesta), di non dargli la mancia, di fargli brutte facce e... e niente, non abbiamo fatto niente di tutto ciò. È arrivato con tutte le prostrazioni e le scuse in tutte le lingue. Ci accenna al moltissimo traffico; ci dice che è un good man (un buon uomo) e che saremmo arrivati a destinazione prestissimo. È stato proprio così. Unica cosa che ci rimarrà sempre impressa è che si rivolgeva soprattutto a me (Ro) parlandomi in thailandese. Qualche accenno di inglese porcellino (scrofettino direi!!!) in cui si capiva che suo padre era un poliziotto e che quindi lui era un good man (direi che l'assioma è assolutamente logico non credete?) e poi parlava al traduttore telefonico in una lingua strana che ci faceva sentire tradotta in altra lingua strana, probabilmente tailandese. Noi, bravissimi, seguendo i sui gesti, e il nostro intuito ('nnnamo bene) annuivamo o al massimo dicevamo "ah, ok, oh, mmh, eeee", mancavano eja e ajo' . Arriviamo a destinazione e cerchiamo l'ingresso della stazione bus: dentro un negozio. Si, dovevamo entrare in un negozio di abbigliamento, attraversarlo e passare alle scale mobili. Da lì le biglietterie e poi all'esterno gli autobus. Ok, riusciamo a capire quale fosse la biglietteria per la conferma del nostro biglietto elettronico e a trovare il bus. L'ho già scritto mille volte che nel sud est asiatico la lingua inglese è un optional.
Diario di viaggio. Impressioni, consigli, suggerimenti sul nostro viaggio attraverso Il sud della Thailandia e la Malesia, tra città e grandi parchi.
"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"
mercoledì 15 gennaio 2025
14 Gennaio 2025 Trasferimento Bangkok / Ranong
Poche persone conoscono altre lingue e quello che sanno è veramente poco e pronunciato molto male. Inoltre, molte volte, non c'è neppure la traduzione scritta in altre lingue. Ti devi arrangiare. Meno male che che Google c'e. Ora arriva il bello. Il bus: grande e sgangherato. Abbiamo già scritto tanto sui mezzi di collegamento di questi paesi. Nei nostri viaggi precedenti abbiamo usato di tutto per spostarci e spesso pregando di arrivare vivi. In Thailandia c'era capitato tante volte di trovare mezzi efficentissimi, puntuali, puliti, perfetti.
Eee no, questa volta no. Ore 9.10 (in ritardo di 10 minuti) si parte. Autobus grande, persone sopra 8, compreso autista, hostess (hostesssss🤔? ) Gigi ed io. La hostesssssss ci dà il benvenuto: una pastina e una bottiglietta d'acqua. Non sarà troppo?! Dobbiamo fare "soltanto" 8 ore di viaggio🥴. Prendiamo posto: PITTICCU SU FRIUSU! Eeeee scusate la caduta di stile ma non riesco a tradurre in modo più comprensibile e significativo. Nonostante fossero chiuse tutte le bocchette dell'aria, c'era un grigliatino di circa 10 * 3 cm sopra ogni coppia di sedili, dal quale usciva la principessa Frozen e tutto il suo seguito. C'erano i pinguini, gli orsi polari e io credo di aver visto anche qualche eschimese che mi salutava. I neuroni, quei pochi che avevo, mi uscivano dal naso con tanto di caffè caldo alla mano; visioni. Mi infilo maglietta a maniche lunghe e felpa in pile. Cappello, calze; mi mancava la pelliccia (tranquilli, sintetica) Ma veniamo a Gigi, l'uomo, un uomo! il maschio alfa, il maschio dominante!! Di quelli che non hanno mai freddo, resistente alle intemperie; dategli una stallatite e costruirà un porta bici a mani nude. Eccolo qua, al mio fianco. GHIACCIATO. Ad un certo punto l'ho visto ( felpa, cappuccio e calzini nei sandali) immobile. Forse stava iniziando la fase ibernatoria. Poi, dopo un po, lo visto muoversi e staccarsi con le dita, ormai viola, i peli delle gambe che, da quanto erano ghiacciati, rimanevano dritti dritti. Dal freddo che c'era non capivamo più nulla. Abbiamo chiesto alla hostess (hostesssssifurriri) se fosse stato possibile spegnere o aumentare la temperatura ma lei, che non capiva un.. granché, ridendo pure, faceva cenno di no... che ridere. Ca...o c'era da ridere! L'avevamo vista alla partenza tutta stretta stretta in un tailleur che era talmente stirato da essere cangiante. Stretto stretto perché era sicuramente quello di dieci anni prima, prima che si squartasse, lei. Poi, sparita. Entrata nella cabina dell'autista e boh. Comunque, mentre io mi spostavo in una postazione leggermente distante da quella bocchetta maledetta, Gigi svarionava. Era alla frutta, anzi alla granita. Vedo che, trema trema, si alza e prende un lembo di una delle meravigliose tendine rosa sporco, che fungono da decoro e da oscuranti, e con questa copre la bocchetta sulla sua testa. Finalmente. Riuscito a porre un ostacolo tra se e l'inizio dello stato di ibernazione, sviene nel sonno. Passano 4 ore e non c'è ancora alcuna sosta. Premettendo che all'interno dei bus di questo tipo c'è sempre il wc, avremmo voluto comunque fare una sosta e magari mangiare qualcosa. Niente. Dopo un'altra oretta finalmente c'è la tanto attesa fermata per il pranzo. Ricompare la hostesssssifurriri. Ci fa cenni per dire che abbiamo 20 minuti per il pranzo, compreso nel costo del biglietto (circa 15 euro a testa). Ok, riso, verdure e boh, qualcosa a scelta. C'erano tante cose, molte incomprensibili sia di aspetto che di nome, in tailandese. Io ho preso qualcosa di strano forse erano fegatini di pollo. Gigi fegato di qualche animale a quattro zampe (speriamo). Buono dai, quando c'è fame! Caffè americano, devo dire buono, bagno, devo dire pulito, e via di nuovo sul bus. La temperatura all'interno è leggermente più accettabile. Altre 3 ore e arriviamo a destinazione.
Ranong. Hotel vicino fortunatamente. The Iconic Hotel. È carino, pulito e molto confortevole. Alla reception parlano l'inglese. La camera è al secondo piano senza ascensore. Un'altro piccolo sforzo. Doccia e via a vedere cosa è questa cittadina. Lungo le strade limitrofe una marea di bancarelle di fast food. Le persone sono molto amichevoli. C'è una grande comunità di birmani, lo si capisce da alcune cose, e poi sono particolarmente gentili loro. Ci facciamo del male: spiedini di polpetti e calamari intinti in una salsa suuuuper piccante, infilati in busta di plastica. Poi, cammina cammina, assaggiamo gli spiedini di pollo e verdure. Praticamente nel bancone ce ne sono di varie combinazioni. Sono crudi; scegli quelli che ti piacciono e te li fai cuocere seduta stante. Per finire il mitico Roti. È una specie di crêpe croccante, fritta, ripiena. Si può chiedere un ripieno salato o dolce. Noi abbiamo optato per la nostra preferita: banana e cioccolato. Il tutto è stato ovviamente innaffiato dalle straordinarie mitiche birre tailandesi, che ricordano tantissimo le nostre migliori. Buonanotteeee
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🙆♀️🙆♀️🙆♀️🥶🥶🥶🥶poverino Gì…. Insomma, tutto il mondo è paese per alcuni versi. E’ proprio il caso di dire, che è un’avventura 😂😂😂. Vuoi mettere,la birra thailandese con quella ichnusa😂😂😂la nostra bionda Sardegna🥰 buon proseguimento 😘😘😘😘saluti ragazzi.
RispondiEliminaVe lo giuro! Ho recuperato tutti gli arretrati. Ma dai, oggi un po' di freschetto ci stava bene, 🤣 Le vostre scorribande proseguono mentre noi qui a Las Vegas asseminese aspettiamo i vostri riassunti di viaggio. Siete mitici ragazzi. 💖
RispondiEliminaCeeee che storia...mentre leggevo vi immaginavo perfettamente 🤣🤣🤣🤣...che ridere 🤣Simo Mu
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