"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

mercoledì 29 gennaio 2025

29 gennaio 2025. Kho Lanta National Park

 Stamattina, di buona lena, inforcato lo scooter si va a sud. Direzione National Park. Costo 200 bath(€ 7.00) a testa più 20 (€ 0,70 cent) di parcheggio. È facilmente percorribile, anche perché il sentiero è unico e agevole. Vi è un accesso anche dalla parte del bar, di cui abbiamo parlato ieri, ma non abbiamo capito dove si incrocia con questa direzione di
marcia. Solo la prima parte di circa 400 metri è un pochino più tortuosa ma tanta gente la percorre con sandali o infradito. Suggerimento: se doveste venire, calzante un paio di sneakers se non avete di meglio o qualcosa di simile, non tanto per la difficoltà (irrisoria) quanto per qualche involontaria pestata con le dita dei piedi, così preziosi per proseguire un viaggio, e non solo.
Portatevi dietro le ciabatte considerando che finirete in spiaggia. Questo pezzetto di foresta offre un'enorme varietà di piante e arbusti. La biodiversità è la regina di questo contesto. La durata della camminata è di circa 35 minuti per due km di lunghezza e tante fotografie. Usciti dalla rigogliosa foresta, si apre una baia con una spiaggia incantevole e dalla parte opposta svetta un vecchio faro bianco, ora in disuso.
Ripreso lo scooter, iniziamo a risalire costeggiando il versante occidentale, quello in cui sono le migliori spiagge. È proprio così. L'isola si può dividere in 5 aree: a nord est c'è la zona portuale; poi c'è la zona della old-town a sud est. La parte a ovest è è quella delle spiagge. Ci sono chilometri di spiagge. A loro volta raggruppate in zone: Khlong Dao,
Long Beach, dove stiamo noi, Khlong Khlong, Klong Inn e Kantian più a sud. Sono una più bella dell'altra. Ce ne sono piccole o grandi, lunghe e larghe. Nella strada che le costeggia si trovano negozietti, fast food, ristoranti, resort, minimarket e qualsiasi cosa di cui si possa avere necessità. Ci fermiamo per una birra e un cocco frescooo, in un localino chiamato Pirate Bay ! meraviglioso! sulla spiaggia di Bamboo beach. Che dire: Meraviglia.Al rientro ci fermiamo a vedere alcune persone che giocano a pallavolo con i piedi.
Si chiama Sepak Takraw ed è uno sport amatissimo e molto praticato nel sud est asiatico. Anche la Muay thai lo é, a tutte le età, fisico permettendo ovviamente. Passu passu rientriamo al bungalow. Ma prima ci ripromettiamo di sbragarci al sole sulla spiaggia di Niu Beach, non quella più estesa ma il primo tratto, il più tranquillo. Entriamo nel primo ingresso che ha 150 metri di discesina in sterrato da fare a piedi, dopo aver parcheggiato. È piccola ma incantevole e, cosa intelligente, si trovano dei parasole artigianali fatti di canne e teli frangisole a disposizione degli ospiti della spiaggia. Domani ne aprofitteremo. Finiamo la serata in un ristorante pizzeria italiana (solo per provare se qualche italiano è onesto ad offrire la pizza italiana). È di un siciliano che vive qui da vent'anni. Gentile e disponibile ma la pizza… voto appena sufficiente, anche se spesso da noi è peggio. Buonanotteeee 


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