"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

lunedì 10 febbraio 2025

10 febbraio 2025, Georgetown Clan Jetties

 George Town, la capitale di Penang in Malesia, è una città affascinante caratterizzata da una ricca storia, architettura unica e una vibrante cultura. Designata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2008.
La giornata inizia con una passeggiata tranquilla lungo i moli chiamati Clan Jetties. Sono un insieme di comunità  nate gradualmente in un periodo che va dal 1880 al 1960. In totale esistono 7 comunità. Qui si possono osservare i tradizionali "Tsunami" (moli di legno) e ammirare i colori vivaci delle barche da pesca che come già detto sono molto diverse da quelle che abbiamo strafotografato in Thailandia. I moli offrono un'atmosfera pittoresca, perfetta per scattare foto o semplicemente godersi l'aria salmastra del mare, ma il caldo non è nostro complice e comincia a picchiare duro. Cerchiamo ombra, ma qui è difficile trovarla. Per fortuna ci distraiamo tra i molti negozietti e localini ricavati in quelle che furono le case dei pescatori. Quella che un tempo fu definita baraccopoli dal governo statale oggi vive di un anima propria ed è il volano turistico della città.
Dopo aver
  trascorso qualche ora tra moli e case realizzate come palafitte sul mare, finiamo il nostro itinerario nel bellissimo tempio dal nome un pochino complicato “ Hean Boo Thean Kuan Yin Temple “. Il tempio, come il resto, è una tappa imperdibile a George Town. Questo tempio galleggiante è dedicato a Kuan Yin, nome cinese di Bodhisattva Kannon, la dea della misericordia e della compassione, protettrice dei marinai e dei pescatori. Una delle tantissime varianti del buddismo. L'appetito comincia a bussare nello stomaco è tempo di pranzo.
Per placare il richiamo dello stomaco approfittiamo di una bancarella gestita da una signora molto gentile che propone un estratto da canna da zucchero, buonissimo, servito rigorosamente in busta di plastica con tanto di cannucia 😂😂. George Town è famosa per la sua scena gastronomica. Puoi recarti in uno dei numerosi hawker centers per assaporare piatti iconici come il char kway teow, il nasi kandar o il penang laksa. Questo è il momento perfetto per immergersi nei sapori della cucina locale. Il caldo è veramente insopportabile, specialmente con la pancia piena, decidiamo di tornare in camera e stare per qualche ora al fresco. 
Nel  tardo pomeriggio ci dirigiamo verso Little India, un vivace quartiere che celebra la cultura indiana con colori, suoni e odori che riempiono l'aria. Ma i nostri percorsi non sono mai lineari e ogni tanto ci piace perderci nelle città. Di passaggio visitiamo due templi Buddisti. Tornati nella retta via, arriviamo a Little India. Qui le strade sono fiancheggiate da negozi che vendono saris, gioielli, spezie e altri prodotti tipici, ma noi arriviamo poco prima delle 19 e molti dei vari negozietti son in chiusura. Non ne capiamo il motivo ma alle 19 le attività commerciali chiudono. Ci ripromettiamo di tornare domani.
Visitare il templi indiani è d’obbligo: il Tempio di Sri Mariamman, con le sue sculture elaborate e i vivaci affreschi, è uno dei punti salienti da non perdere. I
  devoti celebrano i loro riti e alcuni sono persino curiosi. Ho assistito alle “confidenze” che un omone sussurrava all’orecchio di un gatto di pietra, bo, valli a capire! Passeggiando tra i negozi e i templi ti senti immerso in un'atmosfera vibrante, c’è un certo fermento nella comunità Indiana, non capiamo cosa sia. Scopriremo successivamente che è una loro ricorrenza religiosa e di conseguenza si preparano a fare festa. Noi continuiamo a passeggiare accompagnati dalla musica e i profumi che rendono l'esperienza ancora più affascinante.
Mentre il sole inizia a tramontare, decidiamo di tornare verso il centro per esplorare un po’ di street art di George Town, famosa in tutto il mondo.
  Non facciamo in tempo. Veniamo attratti dai colori di un crepuscolo che illumina la Kapitan Keling Mosque, moschea con un nome curioso, ma sempre moschea è. Alla street art ci rinunciamo decidendo di tornare nei pressi dell’albergo dove c’è un mercato notturno di street food. Qui concludiamo la nostra giornata assaporando un Claypot Ric( riso in pentola di terracotta ) un piatto cinese che i locali con qualche variante hanno fatto loro. Soddisfatti e con la pancia piena si torna in camera. Per oggi è così. Buonanotte

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