"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

martedì 4 febbraio 2025

2/3/4 febbraio 2025. Tour delle isole e spiagge assolate

2 febbraio 

 Siamo a Koh Lipe isoletta del grosso arcipelago delle Andamane. Il primo giorno di avvicinamento all'isola ci vede cazzeggiare.
Stiamo a gironzolare in lungo e in largo. Un tuffo di qua e uno di là. Ci sdraiamo in un lembo di spiaggia a sud dell'isola, un po meno caotica e quasi deserta, forse dovuto ad un po di scogli affioranti, a noi va benissimo. Dopo qualche ora di sole indossiamo maschera e boccaglio e ci facciamo trasportare dalla corrente sino alla spiaggia antistante il nostro resort. Durante il percorso in acqua abbiamo potuto vedere un sacco di pesci, quelli di barriera corallina, pesci piccoli e gradi con colori bellissimi, insomma ci siamo rifatti gli occhi.
Tornando all'isola, è piccola e c'è il lato del tramonto e quello dell'alba; l'uno dall'altro distano 700 metri. Insomma, per chi vuole la vacanza al mare con vita notturna mondana e tanta ma tanta gente intorno va benissimo. Del resto le spiagge ci sono, un po ristrette a seconda della marea, però ci sono. Ci sono tante attività da poter fare e il mare è caldo e dai colori straordinari, come spesso abbiamo visto da noi in Sardegna. Per domani decidiamo di fare un tour per le isole vicine.  Vedremo le bellezze tutt'intorno. 


3 febbraio 

Oggi andremo a fare un tour (clicca qui per il video) , così li chiamano, tra le isole intorno a Koh  Lipe. Quest'isola è un parco giochi. Da qui si possono fare tante cose, non solo stare in spiaggia. C'è il mini tour che ti porta tra 5 delle più belle isole intorno, per l'intera giornata, a fare tuffi e snorkeling. C'è quello un pochino più corposo, che abbiamo scelto noi, che te ne fa visitare sette, sempre intera giornata. C'è l'esperienza della pesca e sashimi, cioè peschi e ti sfilettato il pesce su un'isola vicina.
Affittano kayak e canoe. Ti puoi spostare da un'isola all'altra con il taxi boat, la barca taxi. E poi c'è il must: le immersioni subacquee. Be’, qui siamo nel mare delle Andamane che è uno dei siti più rinomati al mondo per le immersioni con le bombole, ma. Bisogna capire se ne vale la pena davvero, perché i costi sono consistenti e se capita di immergersi in acque poco limpide, da non vedere ad un palmo dal naso, direi che ci si potrebbe incavolare parecchio. Noi, che siamo stati subacquei per più di vent'anni e fino a diversi anni fa eravamo più sott'acqua che fuori, e che facevamo i viaggi soprattutto per fare immersioni, qui non l'abbiamo fatta. Ne avevamo intenzione ma poi, facendo snorkeling abbiamo visto che questa bellissima acqua di un verde smeraldo strepitoso, sotto sotto non è limpidissima. C'è parecchio plancton e le correnti che qui sono consistenti e sempre presenti, contribuiscono a rendere il fondale torbido. Ovviamente questa situazione è random, nel senso che può capitare la giusta giornata e il giusto mare, ma in questo periodo non è una garanzia. Molti le fanno comunque e ne sono anche soddisfatti, noi siamo abbastanza viziati in questo senso. Ci siamo accontentati di farci portare tra le sette isole intorno a Kho Lipe, su una long boat (le barche di legno caratteristiche del sud est asiatico) in compagnia di altre quattro persone. Due tedeschi e due meravigliose ventenni italiane viaggiatrici quando possono. Cloe e Agnese. 
La giornata è bellissima e ci si ferma in queste tappe per fare snorkeling e foto. Sott'acqua, come ho già scritto prima, nonostante alcuni tratti limpidi, il resto non lo è, ma la marea di pesci di tutte le taglie e di tanti colori e gli altri animali come coralli, anemoni e spugne si vedono comunque. Sono una meraviglia. Le isole che si visitano hanno nomi che
non sto a scrivere ma sono indicate in tutte le brochure che trovi in ogni agenzia per strada. I costi sono accettabilissimi, vanno dai 600 agli 800 bhat (dai 20 ai 30/35 euro) e comprendono l'accompagnamento e la fornitura di maschera e boccaglio (snorkel appunto), noi ce li siamo portati da casa, nonché il pranzo (riso pollo e verdure, buonissimo), l'acqua e la frutta. Si parte alle 9.30 e si
rientra alle 16.30 circa. Ne vale assolutamente la pena. Per il pranzo, ci si ferma in un'isola chiamata Monkey Island, chissà perché. Na marea di scimmie, quelle antipatiche cleptomani, i macachi. Sono dappertutto. È vero che alcune sono carine e simpatiche ma la maggior parte è affamata e ruba ogni cosa possa sembrare cibo. Le abbiamo
viste strappare dalle mani un cocco ad un uomo che si era seduto su un tronco a goderselo. Bottiglie d'acqua da litro tirate sugli alberi per diventare la preda di denti aguzzi. E il pranzo di Cloe e Agnese che, ignare del pericolo, appena sedute in un angolino di spiaggia si son viste scippare di tutto ciò che era commestibile. Tanto “divertenti”
quanto terribili. Fortunatamente noi abbiamo mangiato sulla barca. Tra le altre tappe, una su un mare di pesci che venivano richiamati da pezzetti di anguria che gli offrivamo. I pesci che mangiano anguria non si può vedere né sentire. Penultima tappa in un mare di corrente. Tale e tanto forte da farti entrare in acqua con la raccomandazione di aggrapparti ad
alcune corde posizionate in superficie, che ne delimitano l'area in cui poter stare. La corrente è veramente forte e con maschera e snorkel si può vedere a mala pena il fondale. È ricco di animali stanziale: alcionari, coralli molli e tanti anemoni. I pesciolini colorati sembrano salmoni alla carica, che si spingono “spettinati” controcorrente. Bello ma non proprio rilassante.
L'ultima tappa, mentre gustavamo le fette di anguria non date ai pesci, l'abbiamo fatta in una misteriosa isola: Koh Hin Ngan, l'isola dalle pietre nere lucide. È un'isola ritenuta sacra e definita misteriosa perché è completamente diversa dalle isole di spiaggia e roccia. È un ammasso di pietre nere rotondeggianti che il vento e il mare hanno spinto qui con la loro forza, modellandole e lucidandole. Non solo non se ne conosce l'origine (bisognerebbe chiedere a Mario Tozzi) ma incombe pure una maledizione su chi osa portarle via. Verrà perseguitato dalle sciagure più terribili, e non solo lui ma anche la sua famiglia…hiii ta dannu, esagerati. Noi, tra vedere e non vedere le lasciamo dove sono. 

Si rientra. Ci godiamo l'ennesimo tramonto e finiamo la serata con un'altra mangiata di pesce. Qui di sicuro non si può non farlo. È buono e fresco e viene cucinato alla brace o con salse buone davvero. Con l'equivalente di 30 euro in due si può fare una scorpacciata di un kg di pesce, verdure, birra e se si vuole, anche qualcos'altro. Very goooood. 

Il 4 febbraio facciamo una giornata di mare, quello di Kho Lipe. Stiamo qui e, nonostante le barche e tanti ma tanti turisti, soprattutto italiani, cerchiamo i nostri angolini per poterci stendere al sole. La sera finalmente ci dedichiamo al massaggio thai. Entriamo in uno dei centri che stanno per strada e che ci ispira fiducia. Una signora abbastanza grande di età si prende cura di me mentre una ragazza più giovane di Gigi. Non siate maliziosi. L'unico motivo era la stazza della ragazza. Un incrocio tra un pitbull ed un rinoceronte. Siccome del massaggio thai tutto si può dire tranne che sia rilassante, essendo un insieme di tecniche di pressioni e stiramenti del corpo, e siccome ci danno dentro con piedi e mani, vedendo me e vedendo Gigi, tra la signora mingherlina e il rinoceronte, dopo un'occhiata molto esaustiva si sono divise le torture. Comunque, alla fine è sempre una bella coccola (con qualche dolorino🥴). Finito il massaggio si torna a cena da Tiger, una grande bettola/ ristorante in cui la cucina è eccellente:pesce fresco con verdure e salsa di soia come solo loro sanno fare. 


Finiamo qui la nostra esperienza di questo gioiello incastonato nel mare delle Andamane, congestionato da resort, locali, barche, inquinamento, immondezza (nascosta sotto al tappeto) gente, gente, gente. Ci sta che sia un'isola turistica, ci sta che sia importante che i turisti vengano qua ma il prezzo è davvero troppo alto per un lembo di terra che non sopporterà ancora a lungo tutto questo. 

Domattina ci aspetta la trasferta per la Malesia. Cambiamo isola, cambiamo Stato, cambiamo moneta e cambiamo fuso, un'ora avanti, ma noi non cambiamo l'amore per questo angolo di pianeta. 

Kapun ka Thailandia, è stato un privilegio rivederti, sei una delle terre più belle al mondo. Alla prossima. 

P. S. Se vi piace il pesce questo è il posto migliore per voi. Provatelo alla griglia o con verdure in salsa di soia, buonissimo. RISTORANTE MIGLIORE : TIGER RESTAURANT 

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