"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

mercoledì 19 febbraio 2025

19 febbraio 2025. Trekking. Puncak Gunung Jasar e Cameron Valley tea

 Tra ieri e avantieri abbiamo capito che i tour organizzati toccano zone che si possono fare in autonomia. Di solito durano 5 ore e, per chi ha poco tempo, sono indicatissimi per un assaggio del posto. Ci sono tour di più ore ma comunque tutti entro le 15.30 sono di rientro. C'è un tour sunset, tramonto, ma probabilmente lo si fa se le condizioni del tempo lo consentono. Infatti, oltre a piovere ogni pomeriggio, le Cameron sono avvolte da una coltre di nebbia sia la mattina presto che la sera. Questa caratteristica la rende sicuramente meno fruibile ma anche incantevole. I tour costano mediamente 60/80 Ringgit a testa ( 12/16 euro circa). Gigi ha acquistato via web un pacchetto di tracce dei percorsi del posto e quindi decidiamo di farli in autonomia e oggi di farne uno che ci porterà ad attraversare le piantagioni di tè nella parte di Cameron Valley.

Ci sono diverse zone di coltivazione ma questa è la più famosa, e poi abbiamo capito il perché. Il percorso è di circa 10 km. Parte anch'esso dal nostro alloggio e sale a circa 1700 metri. È un giro ad anello. Ma, non paghi di ciò, uniremo due tracce. Insomma, non ci accontentiamo mai. Partiamo presto perché abbiamo capito che, anche se i km dei trekking
sono pochi, ciò che conta è la difficoltà. Inoltre preferiamo essere di rientro prima che piova. Sveglia presto, partenza ore 8.00. Il cielo è peggio degli altri giorni. Grigio grigio. Speriamo bene. Via, si sale. Iniziamo a camminare. Sappiamo che a metà percorso, nella parte finale, ci aspettano diversi km di asfalto. Pazienza, ora ci inoltriamo nella
foresta e ci godiamo tutto. Che dire. Se la si vede per la prima volta si rimane sbalorditi. Anche noi, che ne abbiamo viste altre, forse migliori, rimaniamo comunque estasiati. La fitta vegetazione è solcata da sentieri che si restringono. Alberi dai fusti altissimi che si aggrovigliano tra loro e si fanno ricoprire da foglie di tutti i tipi e forme. Felci maestose e banani enormi. Foglie di banano che hanno un'ampiezza di due metri quadrati. Orchidee selvatiche e qualche pianta carnivora, la bellissima Nepenthes, di qua e di là. Il single trek è scivoloso ed è tutto in salita. La natura intorno è rigogliosa. Tronchi e rami aiutano nei passaggi e le radici affiorano in ogni dove, tanto da essere i gradini naturali del percorso. Si sale, si sale, si sale. Il cuore batte forte. Ma non si sale “semplice”. Un tratto è considerato pericoloso e abbiamo capito che è abbastanza vero ma non è l'unico ad esserlo. Il passaggio pericoloso è in vetta ma ci sono rami e radici che fanno da gradini e anche corde di aiuto annodate agli alberi. Il percorso è tutto pericoloso. Il pericolo sta nel fango depositato su rocce che diventano molto scivolose. Passaggi strettissimi su zone esposte; sali scendi che mettono alla prova le gambe e le ginocchia soprattutto. Il terreno poi è molto argilloso e oltre a scivolarci, ci si inzacchera completamente, scarpe e pantaloni. Sono circa 5 i km così. Usciamo dalla giungla di Sandokan senza tigre.
Un tratto di asfalto ci porta davanti alle distese immense di te. Un tappeto verde brillante che si staglia di fronte a noi. Passiamo attraverso le piantagioni. Non conoscevamo l’ arbusto te. Si, è un arbusto dal tronco forte e grosso. Sembra un bonsai. Tutta questa poesia crolla quando arriviamo nella Cameron Valley. È una vallata di te, con un bel cavolo di
parco giochi ai piedi che la deturpano. La gente va e viene trasportata da minibus. C'è un ristorante e soprattutto la zona parco giochi dove, per creare un grande scivolo (per di più inutilizzato) hanno sacrificato una buona parte di coltivazione. Ma li si bruci col vapore sti… !!!!! Tutti i turisti, contenti, fanno le foto di rito sotto la scritta enorme e bianca, giusto per non impattare sull’ambiente, CAMERON VALLEY TEA, come Hollywood, uguale uguale. 

Schifati da questo vendersi, proseguiamo il percorso per gli ultimi km che ci aspettano, in asfalto. Fiancheggiano la strada provinciale praticamente. Arrivati al paese. Sono le 12.45. Siamo esausti e molto soddisfatti comunque. Siamo sporchi e sudati, si va di doccia in albergo. A pranzo ci delizieremo nuovamente con un roti a testa e tè allo zenzero. Facciamo giusto in tempo a tornare in hotel che inizia a piovere a dirotto. Dura circa mezz'oretta poi continua a sprazzi. Poi di nuovo forte. Insomma siamo tornati al nostro marzo freddo. Si rinfresca la serata e noi, con tanto di felpe scendiamo nella grande e confortevole hall, a scrivere e rivedere le fotografie. Gigi prepara un mini video dei suoi; sarà bellissimo come sempre. 

Stasera ceneremo presto e probabilmente indiano. Per domani abbiamo intenzione di fare un giro verso la mitica Mossy Forest, il pezzo forte di Cameron dopo il tè. È una delle foresta più antiche del pianeta ed è, come dice il nome, tappezzata di muschio. Vedremo. 


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