"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

lunedì 24 febbraio 2025

24 febbraio 2025. Independence Square e Moschea.

 

Usciamo dal bell'appartamento che ci ospita al 43° piano del The Face Suite alle 10 circa. Oggi siamo di camminata con direzione Independence square o meglio, in malese, Dataran Merdeka. Prima di arrivare passiamo nuovamente al Masjid Jamek Abdul Samad, la bella Moschea che ieri era avvolta dai fumi artificiali e dall'azzurro. Siamo su quella che si chiama River Of Life, Il punto d'incontro dei due fiumi che si biforcano sotto la moschea. È una zona molto carina con murales che ornano gli edifici intorno.
Continuiamo il nostro cammino verso la piazza Indipendenza. Arrivati qui, brutta sorpresa. Purtroppo gli edifici storici che danno lustro alla piazza sono in restauro. Le parti visibili restanti sono una alta torre dell'orologio e alcune cupole. Al centro della piazza si erge il pennone portabandiera su cui fu issata per la prima volta la bandiera malese, nel ‘57, anno dell'indipendenza dal Regno Unito. Il. Pennone è alto 95 metri ed è uno dei più alti al mondo. C'è caldo. Il cielo però è abbastanza limpido, e ci credo, si è abbattuto sulla terra ieri sera!
Continuiamo il cammino per arrivare nei pressi della Moschea Nazionale: la Masjid Negara Malaysia. È la più grande moschea di Kuala Lumpur e sede ufficiale dell'Islam per il paese. Questa moschea si trova vicino alla vecchia stazione ferroviaria di Kuala Lumpur costruita dagli inglesi e in un'area con altri edifici significativi come il museo delle arti islamiche. Purtroppo siamo arrivati tardi, dopo la chiusura mattutina; chiude alle 12.30. Il successivo ingresso è alle 15.00. Senza perderci d'animo decidiamo di stare qui in zona per circa due ore. C'è molto caldo.
Ci sediamo un pochino in una panchina nell'area adiacente e vediamo un venditore di gelati, anzi panini con gelato. Siii. Per l'esorbitante cifra di 1 euro (5 Ringgit) un pan brioche con gelato all'interno ; vaniglia, fragola e cioccolato. Rifocillati, cerchiamo un posto che ci possa dare conforto da questo caldo. To’, c'è un giardino botanico con una sessione dedicata alle orchidee, a circa 200 metri da noi. Ingresso libero. Un bel giardino di viali e piante molto curate, diverse orchidee a noi ben note, essendo
Gigi un appassionato del genere, ma niente di rilevante insomma. Di rilevante sono state delle panchine/blocchi di cemento, su cui siamo svenuti per circa mezz'ora per di più rinfrescati da un mega ventilatore posto sopra di noi. Fantastico. Sono le 15.00, è ora di andare alla moschea. C'è un po 'di fila ma non preoccupante. Dobbiamo indossare un abito “talare”, una tunica con cappuccio, il Sarong, io, e Gigi soltanto un gonnellone fino ai piedi. Le donne infatti devono avere braccia, gambe e capo coperto mentre agli uomini è riservato solo di coprire le gambe… che dire.

Si entra. L'impressione è di un ambiente austero, molto luminoso, pulito. Predominano il bianco e l'azzurro. Ampie sale di preghiera ed esterni con piscine e fontane che svolgono semplicemente la funzione di ornamento. Una signora molto gentile che fa da guida, ci dà alcune informazioni. Progettata da un architetto inglese e due Malesia rispecchia la volontà di renderla fruibile e moderna. È stata inaugurata nel 1965 La capienza totale è di 15.000 persone. L'architettura richiama lo stile moresco di cui ha notevoli influenze con i suoi mosaici e i lavori decorativi in rilievo. È davvero bella e, al di là della religione, dà la netta sensazione di un luogo di pace e tranquillità. Direi di respiro. 

Finita la visita molto significativa, nel rientrare andiamo per centri commerciali per vedere un po ' che c'è. Tanto abbigliamento, negozietti di tessuti innumerevoli, bigiotteria e minimarket dove c'è tutto tranne gli alcoli. Finiamo per stare in uno di questi a cenare con un panino stile McDonald's. 



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