Ciao. Marco. La tua forza e il tuo sorriso ci mancano profondamente, ma sappiamo che continui a vivere in noi. Abbiamo affrontato questo anno, giorno dopo giorno, portando con noi il tuo esempio e il tuo insegnamento. E anche se il dolore della tua assenza è grande, ciò che abbiamo condiviso continua a darci conforto.
Ti portiamo sempre nei nostri pensieri e nel nostro cuore. Grazie per essere stato un padre straordinario. Ti vogliamo bene, oggi più che mai.
Oggi la giornata è grigia, il cielo è plumbeo e minaccia pioggia, proviamo a cercare una chiesa, un'impresa quasi impossibile, non è facile trovarle qui, ma il caso ha voluto che qui ce ne fosse una. È a poche centinaia di metri dall'hotel ed è consacrata alla Madonna del del monte Carmelo. Roberta vorrebbe rendere omaggio al padre con una preghiera. Ce l'ha fatta.
Per oggi non abbiamo organizzato nulla, per fortuna, perché viene giù il diluvio universale. Riusciamo a visitare un piccolo tempio buddista che si trova anch'esso nelle vicinanze del nostro hotel. Piove, ma tanto. Stamattina, visto il cielo carico di nubi, ci eravamo attrezzati di mantellina antipioggia che ci permettono di raggiungere il nostro alloggio indenni. Per ammazzare il tempo ci beviamo un altro caffè e tra una chiacchera e qualche riflessione facciamo l'una. È ora di pranzare forse. Sembra che la pioggia abbia dato una tregua, facciamo giusto in tempo a prepararci per uscire e di nuovo il diluvio. Piove tantissimo. Si rientra in camera e si da fondo alle nostre risorse alimentari strategiche: mandorle, anacardi, oreo, wafer e casualmente datteri, non usuali in queste zone. È stata l'unica volta che li abbiamo visti in tutto il viaggio, giorni fa, in un minimarket. I datteri; è un segno. I datteri dei quali guarda caso era golosissimo Marco. Il pranzo/snack, con Marco, è servito.
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